L’altezza di un sogno.

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Il ricordo della felicità è la cosa peggiore che possa accadere, ti impedisce di accettare cambiamenti e di provare a ricominciare a vivere…
La valigia era stata chiusa, un ultimo sguardo per essere sicura di non aver dimenticato nulla, sul comodino la foto sorridente di un periodo che ormai è un ricordo, mi appartiene, ma non mi riconosco, chiudo la finestra, in lontananza avverto l’arrivo di un temporale… mi appoggio al vetro e il fiato disegna un cerchio…
…”Ti Amo…
Ma dai; sembriamo due adolescenti,
Perché? non hai mai scritto su un vetro appannato?
Si; hai ragione, però il vetro lo pulisci tu”…
Chiudo le persiane, prendo la valigia, il mio taxi è arrivato.
Guardo fuori dal finestrino le montagne…
“Benvenuta in Valle d’Aosta, vedrai ti piacerà…”
Ma a me piaceva guardarti negli occhi, in quegli occhi che mi rapivano sempre…
“Perché mi guardi cosi? Perché mi sono innamorato di te un altra volta”
Un anno…
Un intero anno è passato!
Sono tornata nella nostra casa, tuo fratello mi ha dato il permesso. Mi ha telefonato tua nipote per chiedermi come stavo e poi ha detto che se volevo potevo entrare in casa per portare via le mie cose…
Ho ascoltato e l’ho ringraziata, sai lei mi è sembrata sincera, ha detto che le dispiaceva per quello che era accaduto, so che hai sempre voluto bene a Laura cosi come lei ne ha voluto a te e forse un po anche a me. Mi ha fatto bene ricevere quella telefonata, ho preso la decisione giusta, le decisioni giuste, ho smesso di scappare da me stessa, ho chiamato Tatjana a Miami e le ho detto che l’avrei raggiunta al più presto, poi sono partita per Aosta.
E sono andata a casa nostra.
Ho trovato tuo fratello, non ha avuto il coraggio di guardarmi negli occhi, l’ho salutato, sembra un vecchio, non mi sembra stia bene, ma sinceramente del suo benessere non mi importa granché, ricordo ancora la ferocia con cui mi ha intimato di uscire da casa tua, io non ero tenuta a stare in quella casa, non essendo tua moglie.
I ricordi, quanto può un profumo regalare un fermo immagine mentale più vivido di una fotografia?
… “Eccoci arrivati… pronta?
Si Amore; Wow!!! Che bella questa casetta,
Ti piace davvero?
Certo che si… è calda, e poi si vedono le stelle…
Tu sei la mia stella più luminosa.”
Tutto è rimasto uguale, in bagno ci sono i nostri accappatoi, gli spazzolini e il dentifricio, in cucina le tende in pizzo sono ancora li, il tavolino con su la grolla valdostana, le candele, mi siedo sul divano che ha ancora il pareo verde che abbiamo comprato insieme, sul tavolo in cucina ancora la brocca dell’acqua e l’accendino arancione che usavamo per accendere le candele…
…” Per molto tempo i miei occhi sono stati velati da una tristezza malinconica, poi un giorno un sorriso ha fatto capolino nel mio cuore…da quel giorno anche se chiudo gli occhi posso vedere chiaramente l’amore che alberga dentro di te, perché è lo stesso che sento dentro di me.Tu sei quell’Amore….Tu sei il mio Amore!… ”
Questi sono i versi che mi hai scritto su un foglio, lo avevo riposto in un cassetto, mi sembra che tu sia qui con me, mi gira la testa, non riesco, non devo piangere, entro in camera da letto, la persiana è su, sul letto la tua maglietta e i pantaloncini, il tuo profumo sul comó, accanto il mio reggiseno… dove sei Anima mia? Sei andato via, perché mi hai lasciato? Io non posso credere a quello che mi hanno detto…
“Abbiamo trovato l’auto del suo compagno nelle vicinanze di un dirupo, signora noi pensiamo ad un suicidio…”
Quante domande mi hanno fatto, ho risposto quasi a tutte.
Non hanno ritrovato il tuo corpo!
Ho preso la fatina che mi hai regalato a natale quando siamo andati ai mercatini e abbiamo bevuto Vin brulè, i miei quaderni e le poesie che mi scrivevi.
Esco e come allora dico “Ciao casetta”
… Le hai tu le chiavi?
Certamente Amore mio!… ”
Mi manchi tanto.
Lascio le chiavi a tuo fratello, avverto la sua sofferenza, ma sto soffrendo troppo anch’io e io valgo molto più di lui.
Mentre salgo sul taxi Laura mi si avvicina e mi abbraccia forte, apprezzo molto quel contatto, lo sento sincero e sento una piccola parte di te in quell’abbraccio.
Il gate dell’aereoporto è affollato, non sono più abituata a tutta questa gente, ho vissuto questo ultimo anno chiusa in un monolocale sdraiata a guardare il soffitto e dormendo, solo cosi sono sopravvissuta alla tua mancanza, tu vieni sempre a trovarmi nei miei sogni…
…”Sai a volte mi chiedo quale sarà l’altezza di un sogno? Mmmm secondo me 1, 65, scusa?
Si, tu sei il mio sogno, quindi sei alta 1, 65 di conseguenza l’altezza di un sogno è questa!”
Prendo posto in aereo vicino al finestrino, ho bisogno di dormire, voglio staccare la spina, ho voglia di stare abbracciata a te…
…”Sei comoda? Eccola qua, la mia cucciola che si francobolla a me…
Si amore mio, mi piace dormire abbracciata a te, vorrei entrarti dentro e fondermi a te, ti Amo Anima mia…”
Sta bene? Le chiamo la hostess? Ci vuole un attimo di tempo prima di capire che mi sono addormentata e che sono in aereo, mi scusi non ho bisogno di nulla, io, devo aver sognato…
In effetti avevo intuito che stava sognando soprattutto quando mi ha stretto forte dicendomi che mi amava…
Io?
Che figura mi scusi ancora…
Sentivo le guance in fiamme, io che stringo un perfetto sconosciuto, ma cosa cavolo mi è preso?
Mi chiamo Luigi, mi porge la mano.
Lo guardo negli occhi e stringo la sua mano; piacere io Mariluce.
Anche tu a Miami? In vacanza?
No, mi sto trasferendo per lavoro,sarò ospite da una mia amica… e tu? Io lavoro e vivo a Miami, sono rientrato a Milano per sistemare delle cose che andavano chiuse definitivamente.
…”Guarda che non sono geloso, poco… sono come un lord inglese…
Scemotto che sei, mi fai sempre ridere, tu sei l’unico uomo che amo e che amerò per sempre… ”
All’uscita dell’aeroporto internazionale di Miami quello che mi sconvolge è la luce accecante, cerco gli occhiali da sole…
Mariluce hai bisogno di un passaggio? Ho qui la mia auto; non vorrei essere un peso Luigi per te, tranquilla dammi la valigia, sará piacevole fare quattro chiacchiere, in aereo hai dormito poco e poi da sveglia sei stata silenziosa tutto il tempo, ti va di raccontarti?
Accetto il tuo passaggio Luigi a patto che sia tu a raccontarti…

Continua…

Sfogliatella.

Foto web 

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