Oltre le apparenze.

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La musica è la valanga di ricordi più potente di tutto, non puoi ignorarla, ti trascina via con la potenza di un fiume in piena che abbatte una diga.
Portami oltre le apparenze…
Continuava a sentirla nelle orecchie quella canzone, anche dopo aver frantumato lo stereo e la sua esistenza… ancora una volta quel ritornello ” Scarpe asciutte per non scivolare su questa strada sporca di princípi scelti male”… Aveva infilato scarpe asciutte, una maglietta e un paio di jeans, senza prendere altro che se stessa, il cellulare…e le chiavi della smart, non le importava di strade sporche, e scelte sbagliate…di una cosa era certa voleva sentire calore sulla pelle, in fondo al cuore e dentro l’anima… uscire da quell’inverno che non finiva più e andare lontano.
Adesso si sentiva folle, coraggiosa e spaventata, senza più nessun punto fermo, sola… ma cosa era accaduto? Quando era accaduto?
Lentamente, inesorabilmente, come una goccia scava la pietra, dopo anni, proprio lì; un buco nel profondo del cuore, non fa male, non ha fatto male, ha solo interrotto il filo di vita, ha spento la gioia di scrivere, ha scavato e portato via l’illusione e le certezze… Ha lasciato solo l’amore, quello vero, quello liquido, che ha fatto in tempo a colare giù, nelle trame fitte della sua anima… restando cementato per sempre.
Scelta irresponsabile?
Avrebbe dovuto spiegare a chi avrebbe chiesto, giudicato, deriso… ma non avrebbe risposto, nessuno avrebbe meritato risposte, avrebbe fatto la parte della matta, ma a chi sarebbe importato? a nessuno, nemmeno lui avrebbe capito, si sarebbe infuriato, avrebbe staccato i contatti con il mondo… ma poi avrebbe ricominciato la sua vita di sempre, con la sua curiosità, con la sua dolcezza, con il suo modo di fare avrebbe ricominciato ad amare un altra donna e si sarebbe ripreso tra le mani la sua vita, le avrebbe raccontato di lei, l’avrebbe fatta ridere, l’avrebbe adorata, amata, ma l’altra, non avrebbe mai riempito quel vuoto immenso, e quella goccia avrebbe scavato altri solchi, perché l’amore è come l’acqua non lo si può trattenere, nemmeno se vuoi.
Apparenze? Realtà? chi può dirlo…
Cosa è accaduto?
l’unica che non le farà mai questa domanda sarà sua madre, lei vive nel suo mondo fatto di santi, di chiese, e preghiere, lei non chiederà, a lei non importerá… magari sarà dispiaciuta.
Di certo non rinnegherá mai le sue scelte,tornasse indietro farebbe le stesse identiche cose, vorrebbe rivivere ogni attimo di quell’amore, anche la sofferenza la farebbe sentire viva… follia… o pazzia?
uff troppo complicato, tutto quello che sta accadendo, che accadrà, adesso non ha più senso, adesso vuole cancellare questo senso di malinconia, vuole sentire meno la solitudine, adesso vuole stare da sola con se stessa, provare a vivere con quel buco nel cuore e con tutto quell’amore fuso nelle trame della sua anima, comunque vada sarà uno spettacolo, lo ha sempre detto, accende la radio per smettere di pensare e la musica arriva prepotente a farle compagnia… per portarla ancora una volta oltre le apparenze.

Sfogliatella

Questo racconto è di fantasia.

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Stringo il tuo respiro.

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Scriverò per te anima mia le parole più vere che nascono dal cuore, cosi come l’amore che sento per te… immenso…
Sei il calore che riempie il mio ventre, il desiderio,i brividi, le emozioni e tutti gli attimi, Il mio è un bisogno fisico che ho di te, di toccarti come un bambino tocca ogni cosa… sono invadente di te, dell’amore che provo, ho bisogno di stare incollata a te, entrarti dentro, dormirti addosso, annusare la tua pelle, assaggiare il tuo sudore dolce e salato…sento la necessità di cerchi di noi uniti insieme, voglio stringere il tuo respiro abbracciarlo forte a me, bramo fermare la vita per parlare per stare insieme, ritrovare quel tempo, ritrovarsi nel tempo…
Ho scoperto il cammino per conoscere il tuo corpo, ho incontrato la tua anima, mi sono infilata sotto la tua pelle come acqua di fonte sono entrata invadendo di me ogni angolo di te, mescolandomi nella tua acqua di vita… e sai perché? perchè non si può dividere l’acqua; cosi, siamo diventati essenza anima mia… adesso intorno è silenzio, ed è in questo silenzio che oggi sento il rumore del nostro cuore!

Sfogliatella

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La mia preda.

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Desiderarti di soli occhi…
Averti tra le dita e in quei pensieri..
ti faccio entrare tra i nodi della mia anima…
mi inebri fino al bordo del cuore…
prepotente nasce il bisogno…
sussurro il tuo nome con forza,
ricami la tua presenza…
attorcigli, spremi, consumi
rendendomi schiava
nelle assenze
ma viva e affamata di te
che sei la mia preda
e la mia vita!

Sfogliatella.

Foto web