Pensiero maschile.

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Mi sono imbattuta per caso leggendo in rete in questo “Pensiero maschile” ho voluto condividerlo con voi tutti… e vedere l effetto che avrà con i possibili commenti…
Buona lettura! 😉

Più invecchio, più apprezzo le ultra quarantenni rispetto alle donne più giovani. Ecco alcuni dei motivi:Una quarantenne non ti sveglierà mai nel cuore della notte per chiederti a cosa stai pensando. Non le importa un bel niente di saperlo. Se una quarantenne non vuol guardare la partita, non ti starà intorno a piagnucolare. Farà qualcosa che le piace e, in genere, si tratterà di una cosa più interessante.Una quarantenne si conosce abbastanza da sapere chi è, cosa è, cosa vuole e da chi. A poche quarantenni interessa cosa tu pensi di loro.Le quarantenni hanno dignità. Non ti faranno una scenata all’opera o in un ristorante costoso. Naturalmente, se te lo meriti, non esiteranno a spararti, se pensano di farla franca!Le donne più mature sono generose di complimenti, spesso immeritati. Sanno cosa vuol dire non essere apprezzati.Una quarantenne è abbastanza sicura di sé per presentarti alle amiche. Una donna più giovane in presenza di un uomo ignorerà persino le sue amiche più care, perché non si fida. Alle quarantenni non interessa se tu sei attratto dalle loro amiche, perché sanno che queste non le tradiranno.Le donne diventano telepatiche ad una certa età. Non hai bisogno di confessare loro i tuoi peccati. Li intuiscono puntualmente.Le quarantenni, una volta superate le prime due o tre rughe, sono molto più sexy delle giovani.Le quarantenni sono dirette e oneste. Ti diranno subito se sei un imbecille o se ti stai comportando da tale. Non hai bisogno di chiederti in che rapporti siete. Si, apprezziamo le ultraquarantenni per un sacco di ragioni.Sfortunatamente, la cosa non è reciproca. Per ogni fantastica, intelligente, sexy e ben pettinata quarantenne (e OLTRE) c’è un ometto calvo e con la pancetta che si rende ridicolo con una cameriera di 22 anni.
Dal web

Sfogliatella

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Prenditi cura di me…

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Prenditi cura di me…
Quando nei miei occhi una lacrima brillerá al crepuscolo.
Prenditi cura di me…
Nei sorrisi colorati di azzurro…
Prenditi cura di me
quando avrò bisogno di fermarmi e ti chiederò di poter vivere tra le tue braccia…
Abbi cura di me
quando i segni del tempo ti
racconteranno il mio vissuto…
Avrai cura di me
quando chiederò il tuo braccio per passeggiare?
Proteggi il mio ricordo nel tuo cuore… prenditi cura della mia Anima.

Sfogliatella

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Io sono contro. E tu?

squarcidisilenzio

Io sono una donna.
Mi osservo allo specchio, i capelli, il viso, il corpo morbido, le spalle leggermente curve, le rughe sottili e scavate. Il sorriso. E mi piaccio, sono tutti segni di me.
Io sono una donna.
Mi osservo nell’anima, i sentimenti, il cuore, le felicità, i dolori, le difficoltà, i successi. La fiducia in me. E mi piaccio, sono tutti segni di me.

Ci sono donne che non si piacciono.
Ci sono donne che non si piacevano e hanno imparato a piacersi. Lo hanno fatto e hanno dimostrato coraggio e forza dopo umiliazioni, violenze psicologiche e fisiche. Dopo soprusi di uomini che dicevano loro di amarle.

L’amore.
Quella parola di cui tutti si riempiono la bocca, pensando che basti dire amore per giustificare tutto: “gelosia, invidia, possesso, mania del controllo, diffidenza, esclusività, aspettative,catene, restrizioni, incomprensioni, prevaricazioni“. No, questo non è amore. E’ violenza, è sopruso, è…

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Solo un racconto.

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Un calice di champagne per brindare ad uno sconosciuto.
Sono seduta nel buio di questa sala, osservo attraverso le vetrate le anime che passano veloci… sono protetta dal buio, vedo, spio, guardo, scruto, immagino, invento storie tutto da sola,seduta qui, con questo bicchiere che continuo a riempire… Ubriaca? no, non ancora, forse quando avrò finito la bottiglia sorrido guardando le mie scarpe appoggiate sul vassoio in bella mostra, ci fosse ancora un cameriere potrebbe servirle come piatto della serata.
Allungo le gambe su un tavolino e guardo attraverso la luce il riflesso bianco sulla pelle nuda, sembro fatta di luce, impalpabile… ma sono vera? Si devo esserlo, altrimenti non sentirei la nostalgia, la malinconia di questa sera…
Sola… unica compagnia un bicchiere, una bottiglia di champagne e questa vetrata accesa sul mondo… niente male direi…
Sento il vociare delle famiglie, una bambina chiede alla mamma se potrà dormire con lei nel lettone…
Due amici un po ubriachi raccontano di quelle due ragazze al bar, di come hanno sorriso…
Il suono di un ambulanza attutisce la fine del racconto, socchiudo gli occhi avrei bisogno di dormire, Dio solo sa quanto ne avrei bisogno.
L’abbaiare di un cane mi risveglia, accidenti mi sono spaventata, appoggio il bicchiere e decido di andare finalmente a casa, prendo le scarpe, so già che farò fatica ad infilarle, guardo la bottiglia di Bollinger, cavoli sono riuscita a finirla, mi complimento con me stessa, anche perché riesco a stare in piedi… cerco con lo sguardo la mia borsa e le chiavi per chiudere il mio ristorante e questa serata.
Il fresco della notte mi ricorda che ho un abito scollato, un brivido mi sveglia e mi fa allungare il passo, le luci e i colori sono vividi a quest’ora, la città è deserta, sto bene, il freddo aiuta la mia mente a dissipare gli effluvi dello champagne, peccato non funzioni nell anestetizzare questo vuoto profondo che sento nell’anima.
Finalmente a casa, cerco le chiavi…sento un rumore di passi, il respiro si ferma apro il portone, entro, chiudo alle mie spalle ricominciando a respirare normalmente, ho avuto paura… che stupida penso… Mi sistemo i capelli, sfilo le scarpe ed entro in casa.
Sfogliatella

Continua? Forse 🙂