Bimbo mai nato…

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Mi sono imbattuta in questo articolo,inutile dire che ho fatto fatica a leggerlo perché i miei occhi si sono riempiti di lacrime. Ho deciso di condividerlo oggi visto che è la festa della Mamma…. Non giudico mai a prescindere,lascio a chi legge il proprio pensiero…!!!

 

Buongiorno, mi chiamo Gabriele Francesco. Sono nato a Novara l’11 aprile 2013 e oggi avrei un mese, se fossi ancora vivo. Invece sono morto lo stesso giorno in cui sono nato. Adesso tutti starete pensando che mamma e papà non si sono comportati bene: in effetti mi hanno lasciato solo, sotto un cavalcavia, con indosso pochi stracci e senza un biberon nei paraggi. Ma io non mi permetto di giudicarli. Certo è che noi neonati siamo indifesi: ci buttano dai ponti, ci fanno esplodere sotto le bombe, ci vendono per pochi soldi. Siamo carne da telegiornale. Prima di chiudere gli occhi, mi sono raggomitolato tra i rifiuti per cercare conforto e ho pensato: ma è davvero così brutto questo mondo che sto già per lasciare? Poi mi sono sentito sollevare e sulla nuvola da cui vi scrivo ho visto che la bellezza c’è ancora. C’è bellezza nel camionista che mi ha trovato e nell’ispettore che mi ha messo questo nome meraviglioso: è importante avere un nome, significa che sei esistito davvero. C’è bellezza nei poliziotti che per il mio funerale hanno fatto una colletta a cui si sono uniti tutti, dai pompieri alle guardie forestali. E c’è, la bellezza, nella ditta di pompe funebri che ha detto «per il funerale non vogliamo un euro», così i soldi sono andati ai volontari che in ospedale aiutano i bimbi malati. Dove sono nato io, metteranno addirittura una targa. Allora non sono nato invano. Mi chiamo Gabriele Francesco, e ci sono ancora. “http://www.lastampa.it/2013/05/11/cultura/opinioni/buongiorno/non-invano-x76kxrFrJ8xVr7FE4bQwvN/pagina.html

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7 pensieri su “Bimbo mai nato…

  1. Io l’avevo letto su Facebook. Invita a riflettere: l’aborto è davvero un diritto? La libertà di una persona finisce dove inizia quella di un’altra persona. Il diritto che la madre ha sul proprio corpo non può calpestare il diritto del bambino di nascere. L’aborto è il sintomo che in Occidente si sta creando (anche l’eutanasia) una cultura della morte che vede la scomparsa dei valori umani per passare a un’ottica puramente utilitarista.

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