Lacrime silenziose.

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Anime perdute,
Con timore reverenziale entro…percorro il corridoio, conto quattro stanze, tutte aperte.
Fuori di ognuna visi stanchi, occhi vuoti da troppe lacrime versate,incredulità, dolore, tutto uguale, anche se nessuno si conosce…. basta guardarsi negli occhi, mormorare un buongiorno sommesso sottovoce, per riuscire a comprendere che ti accomuna lo stesso destino, ti trovi nello stesso luogo, per lo stesso identico motivo….la perdita di una persona cara!
Camera ardente, sembrerebbe un luogo caldo, invece nulla di più sbagliato, è il luogo più freddo del mondo….vi aleggia la morte…
Una “Signora”che non guarda in faccia nessuno, molto maleducata, non rispetta casta, classe sociale, etá, ricchezza, povertà, a lei non importa tu chi sei, lei si aggira con la sua scure, il suo mantello nero…e quando arriva te ne accorgi, ti devasta, ti travolge, non ti fa respirare, ti porta via pezzi di te, lasciandoti a brandelli….ma vivo….
Ho potuto osservare che il dolore alberga fuori dalle camere ardenti…quasi sempre in quel corridoio c’è un anima che guarda nel vuoto con il proprio dolore composto….silenzioso….lacrime che nascono silenziose e muoiono in muti singhiozzi, mentre in quelle stanze sembra si faccia salotto parlando, ridacchiando, salutandosi come ad un incontro di coscritti finalmente ritrovati! Quella che sto scrivendo è una riflessione dovuta purtroppo ad una esperienza che ho vissuto in questi giorni, la perdita di una persona cara, ho potuto osservare con dovizia di particolari questa fiction che è la vita, tra una pubblicità e l altra, la morte appunto!!
Mi ha strappato il cuore la visione di un ragazzo…che è diventato di colpo adulto per la perdita del papà, si è allontanato come un bambino messo in castigo di schiena al mondo nascosto in un angolo, singhiozzava silenziosamente..mi sono avvicinata e gli ho dato un fazzoletto di carta…mi ha fatto una tenerezza pazzesca, lo avrei voluto abbracciare come una mamma fa rassicurando un figlio che tutto andrà bene….sono riuscita però a dirgli:fatti coraggio! Il suo sguardo mi ha lasciato senza parole….
Ho tanto ripensato restando seduta in quel corridoio alla famosa poesia di Antonio de Curtis (Totò) A livella..
ed esattamente all’ultimo verso che dice: “Queste pagliacciate le fanno solo i vivi: Noi siamo seri…..Apparteniamo alla morte!

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4 pensieri su “Lacrime silenziose.

  1. Tutto vero, purtroppo. La morte fa parte della vita. Una volta era molto più presente, perché il tasso di mortalità era molto più alto per via delle malattie, delle guerre, etc. Oggi viviamo più a lungo, e forse proprio per questo, quando la nera signora arriva, restiamo scossi, attoniti, preferiamo fare salotto per esorcizzarla… Mi consola il pensare che tutto questo ha comunque un senso. Ma aldilà della filosofia e della spiritualità, il senso di mancanza e di provvisorietà che si prova è qualcosa che lascia in noi un segno profondo, che non si cancella, neppure col passare del tempo.

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