A Fabio

In questo mio blog io non ho mai parlato del mio lavoro. Non l’ho mai fatto perché non vi è stato mai un buon motivo fino ad oggi. Sembra assurdo perché non è un buon motivo il fatto di parlarne,ma uno sfogo dell’anima. Chi di voi mi conosce virtualmente e mi legge con affetto sa che io esterno attraverso la scrittura le mie emozioni. Oggi è un buon triste motivo per raccontare a voi quello che vivo. Io sono un estetista,ma principalmente mi occupo di pedicure curativo. Amo molto il mio lavoro,lo trovo interessante,mi sorride il cuore quando qualcuno di cui mi occupo mi dice sto bene,non ho più male nel camminare. Mi capita di entrare in molte realtà collaborarando con fisioterapisti entro in tante case,in tante vite,ma non è di questo che oggi voglio scrivere. Stamattina sono andata in ospedale perché il mio miglior amico mi ha contattata per suo fratello. Potrebbe sembrare agli occhi di chi legge una cosa normale,un uomo chiama una pedicure per farsi sistemare le mani e i piedi,tutto vero,peccato solo che la persona di cui mi sono occupata sta morendo. Ho percorso questo corridoio illuminato con tante porte aperte sul dolore e il sonno drogato di morfina,il silenzio reverenziale,il pianto commosso e composto di chi ha dato l’ultimo saluto ad un parente. Sono entrata,tu eri lì,riposavi sereno,una stanza bianca asettica,tre poltrone una scrivania,il tuo letto e tu pallido…mi hai guardato e hai sorriso,ti ho toccato la mano,io ero gelida colpa della pioggia e della tensione,tu mi hai rassicurato,mi hai detto mi piace il fresco..il mio cuore ha fatto una capriola. Ho fatto il mio lavoro,tu mi hai sorriso sempre,ho parlato e raccontato aneddoti strappandoti ancora sorrisi,e intanto guardavo i tuoi occhi grandi immensi su quel corpo piccolo consumato quasi spento. In quel silenzio in cui eravamo noi ho sentito forte la presenza di mio padre,lui era tè,e tu eri lui,sentivo la sua mano mentre massaggiavo la tua mi infondeva coraggio,mi diceva che stavo facendo la cosa giusta.. Ho finito e ho visto la gioia nei tuoi occhi,un piccolo barlume di luce che mi ha rallegrato per un attimo e che mi ha fatto pensare di rivederti ancora. Mi dispiace ho dovuto mentirti ti ho detto”ci rivediamo “e mentre lo dicevo mi sono resa conto che ero bugiarda.. Ti ho abbracciato e tenuto la mano per un attimo che non finiva più,ho guardato i tuoi occhi grandi e profondi hai sorriso.. Sono uscita dalla tua stanza perché sentivo le lacrime che spingevano nei miei occhi per uscire e scorrere libere sul mio viso….e fuori in quel corridoio ho pianto tanto abbracciata a tuo fratello per un tempo che non so quantificare….fuori pioveva ho pensato cavoli oggi piange anche il cielo!

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8 pensieri su “A Fabio

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